Poetry Street

SMELLSLIKETHESTREET - mondobizzarrogallery

SMELLS LIKE THE STREET by Mr WANY mondobizzarrogallery

5 poeti: Dario Morgante, Monica Seksich, Viorel Boldis, Anna Pinto, Francesco Deiana.

5 writers: Mr. WANY, Andrea Amaducci, Alessandro Passerini, Mirko Dadich, Sabort.

1 performer: Elisa Mucchi.

Poesia-Visiva nei Non-Luoghi.

—–

“Aleatorio, qui e adesso.

Si passeggia per la strada conteggiando quanti soldi avanzano nel portafoglio per fare la spesa, pensando ad accelerare il passo altrimenti si perde la metropolitana che ci farà arrivare in ritardo a quella famosa cena che si avrebbe voluto evitare in tutti i modi, ascoltando lettori mp3 isola-mente ci fanno abbassare il capo e fissare il suolo che si andrà a calpestare di lì a breve.

Si cammina e si dimentica.
Si cammina e si ricorda.
Difficilmente si cammina e si osserva.
E altrettanto difficilmente si cammina e si ascolta.

La città, il paese, l’angolo buio o la piazza affollata invece sono luoghi pieni di vita, ovunque ci sono cose da guardare, da annusare, da toccare.

I muri della città sono humus creativo, dinamico che tendono a sparire in breve tempo, come le parole di una poesia recitata.

Quale modo allora può avere l’arte per riacquistare il suo zeitgeist e ad incidere sul tempo?
Nuovi tempi, nuovi mezzi.

Non basta più il quadro a olio che non esce dalla sua cornice, non basta il libro di poesie lette davanti al caminetto, non basta il flash mob che segue la moda e fa starnutire, inutilmente ormai, 500 persone insieme.

Il segreto è far propri i mezzi che si hanno, mescolarli, unirli, strapazzarli fino a creare un mezzo nuovo che esprima.

“We slam, therefore we are” è stato fin dagli inizi dei primi challenge di slam poetry, lo slagan di questa corrente, che ha traslato e trasformato il concetto intimista della poesia classica, concentrandosi invece sul coinvolgimento del pubblico, che ha un ruolo predominante nelle slam poetry session.

Lo slam assume le connotazioni di sport, che coinvolge soprattutto i giovani, nel quale il giudizio e la critica vengono spronati al movimento e non all’isolamento che, seppur definitivamente non trascurabile, il libro tende a creare.

Una poesia celebrativa della comunità che diventa atto performativo, quindi.

Esattamente come i tag, gli street drawn, gli steakers, gli interventi di aerosol art non sono celebrativi solamente di chi li compie ma anche rivalutativi del luogo per il quale sono stati creati.

Come da ricetta, si proceda a mettere tutto in uno shaker.
Il risultato?

Artisti e painter saranno chiamati ad interpretarsi a colpi d’ispirazione e di talento, performance, poesia, slam, disegno e tag saranno il mezzo volto visivo della poesia, e la poesia sarà il volto evanescente dell’impronta personale con la quale l’artista deciderà di marcare la parete.

We slam ma anche paint, tag, shout, whisper, drawn… therefore we are!”

°

Michela Malisardi

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2 thoughts on “Poetry Street

  1. Un sogno poetico che si è realizzato… e che continuerà a realizzarsi, per portare arte e poesia nelle strade della gente. Nelle strade di tutti. Il pensiero e il cuore che diventano patrimonio comune.

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