E. Mucchi

Elisa Mucchi @ Poetry Street 2011

Elisa Mucchi

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Elisa Mucchi (1979). Danzatrice e coreografa. Vive a Ferrara.

Svolge attività didattica tra Ferrara e Rovigo, tenendo corsi di danza contemporanea e tango argentino.

Attualmente segue la formazione biennale in Craniosacrale Biodinamica, presso la scuola Inflow, con Remo Rostagno, Rosella Deniccolò, Doris Plankl e Amedea Lorusso.
Da alcuni anni frequenta un corso di Educazione Posturale e linguaggio corporeo, che ha le sue radici nell’antiginnastica (Mézières e Bertherat) con Elisabetta Battaglia.
Pratica tango, yoga e tai chi.

E’ una delle fondatrici insieme a Natasha Czertok, Marinella Rescigno e Giulia Fontanini, dell’associazione di promozione sociale Urbanica, movimento artistico ed insieme di eventi che culminano in un festival a cadenza annuale.

Come danzatrice contemporanea nel 2006 segue il corso di alta formazione presso la Compagnia Deja Donné, dove si perfeziona studiando con Simone Sandroni, Lenka Flory, Nele Hertling, Julyen Hamilton, Teodora Popova, Nordine Benchorf.
Inoltre partecipa a numerosi workshops con alcuni tra i maggiori esponenti della scena contemporanea come Yasmeen Godder, Sasha Waltz, Costanza Macras, Carolin Carlson, Wim Wandekeybus e altri.

Nel 2008 lavora come danzatrice, nel progetto Coreographic Collision, Biennale danza di Venezia, con la direzione di Ismael Ivo; nello stesso contesto, già nel 2007 partecipa come coreografa ad un percorso di ricerca con Ismael Ivo, Rehinild Hoffmann, Iacopo Godani, Mi Na Yo, Ted Stoffer, Lutz Gregor.
Dal 2008 al 2010 lavora come danzatrice nella compagnia Le-gami di Luca Nava (Bologna).
Nello stesso periodo è performer nei progetti AhAH e “Astratti” con la regia di Cristina Rizzo e assistente nello spettacolo “Oro” di Virgilio Sieni.

A Ferrara, dal 2000 al 2005 studia e lavora con Giacomo Sacenti e Alessandra Fabbri nella Compagnia Almagesto; per un periodo collabora con Collettivo Cinetico di Francesca Pennini. Nel 2007 lavora con il Teatro Nucleo Ferrara nello spettacolo “Quijote”, regia di Cora Herrendorf.

Interessata ad una visione contestuale del Corpo, non solo in senso fisico ed estetico,  ha studiato inoltre Sociologia presso l’Università di Bologna.